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Marco Aurelio
107 quotes
“Chi fugge agli obblighi sociali è disertore. (vol. III, p. 83)”
Marco Aurelio (121–180) said by 180 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“In fatto di consolazione, abbiamo soltanto due libri fondamentali: i Pensieri dell'imperatore romano e lImitazione. È impossibile non preferire la desolazione del primo, nonostante le promesse del secondo. (Emil Cioran)”
Marco Aurelio (121–180) said by 180 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Dal mattino comincia a dire a te stesso: incontrerò gente vana, ingrata, violenta, fraudolenta, invidiosa, asociale; tutto ciò capita a costoro per l'ignoranza del bene e del male. Io, invece, che ho capito, avendo meditato sulla natura del bene, che esso è bello, e sulla natura del male che esso è turpe e sulla natura di chi sbaglia che egli è mio parente, non perché si sia del medesimo sangue e seme, ma perché egli è, come me, provvisto di mente e partecipe del divino, e che non posso essere danneggiato da alcuno di loro, perché nessuno mi potrà coinvolgere nella sua turpitudine, ebbene, io non posso né adirarmi con un mio parente né provare odio per lui. Siamo, infatti, nati per la cooperazione, come i piedi, le mani, le palpebre, i denti in fila sopra e sotto. L'agire gli uni contro gli altri è dunque contro natura, ed è agire siffatto lo scontrarsi e il detestarsi. (II, 1; 2008)”
Marco Aurelio (121–180) said by 180 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Van cercando ritiri alla campagna, alla marina, sui monti, e tu stesso suoli desiderare siffatti luoghi; ma non c'è miglior ritiro, e più tranquillo, di quello che l'uomo trova in se stesso, nella propria anima. Concedi dunque spesso a te questo rifugio, e rinnovella quivi te stesso... E soprattutto non agitarti, non aver grandi desiderii, ma cerca d'essere libero, e di considerare le cose virilmente, da uomo, da cittadino, da essere mortale. E tra le considerazioni che farai, tieni sempre davanti queste due: la prima, che le cose materiali non toccano l'anima e, stando al di fuori di essa, non la possono agitare. I turbamenti vengono tutti dall'idea interna. La seconda, che tutte le cose che tu vedi si trasformano, e, mentre tu le vedi, ecco già più non sono. A quante trasformazioni tu hai preso parte! Il mondo non è che mutamento, la vita non è che apparenza. (IV, 3)”
Marco Aurelio (121–180) said by 180 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“[...] tutto svanisce e divien presto leggendario, e presto anche scompare interamente nei gorghi dell'oblio. Parlo di quelli che in certo modo brillarono di mirabile luce; ché, quanto al resto, non appena essi abbiano esalato l'ultimo respiro, «non si conoscono più, non se ne parla più». Ma che cos'è mai, dopo tutto, l'eternità della memoria? Null'altro che vanità. A che cosa dunque dobbiamo rivolgere le nostre cure? A questo unicamente, che il nostro pensiero sia giusto, che le nostre azioni abbiano per il vantaggio della società, che le parole non mentiscano mai, e che l'animo sia disposto ad accogliere di buon grado tutto che accade, come necessario, come già noto, come proveniente dal medesimo principio e dalla medesima sorgente, dalla quale anche noi proveniamo. (IV, 33; 1923, pp. 148-149)”
Marco Aurelio (121–180) said by 180 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Ad acquistare questo dominio stabile sopra gli impulsi, giova in primo luogo il fare ogni sforzo per rendere la nostra vita indipendente dalle altre cose e ridurre al minimo l'influenza che queste possono esercitare sulla nostra tranquillità interiore. Nel manuale di Epitteto, come nei Ricordi di Marco Aurelio vi sono cose eccellenti a questo riguardo. Soltanto il consiglio, per sé ottimo, assume in essi un aspetto paradossale, perché essi vogliono ricondurre in tutto e per tutto l'azione che le cose esercitano sopra di noi all'opinione che noi ne abbiamo. Ora bisogna, riconoscere che la vita nostra dipende realmente da molte cose e che non è in potere nostro di annullare tale dipendenza: tuttavia è vero che molte dipendenze sono artificiose ed inutili: sono creazioni dell'abitudine, della mollezza di volontà, da cui la ragione può liberarci. (Piero Martinetti)”
Marco Aurelio (121–180) said by 180 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
Also quoted by: Epitteto (it)
“Marco Aurelio non dirige le sue riflessioni agli altri ma soltanto a se stesso. I Ricordi non sono una lezione per un discepolo ideale o reale (come erano state le Lettere a Lucilio di Seneca), ma lo sforzo continuo di ricordare a se stesso i capisaldi filosofici che solo possono garantirgli la serenità e la pace interiore. Essi hanno perciò un colorito drammatico che manca ad altre opere morali antiche e moderne. L'interlocutore di Marco Aurelio è soltanto lui stesso: Marco Aurelio, imperatore e uomo. Solo dentro di sé egli crede di poter trovare la legge della verità e del bene. Cercare la solitudine è inutile, egli dice; occorre ritirarsi in se stesso perché solo nell'intimo della propria anima si può trovare la tranquillità e la verità. Questo atteggiamento, che fu fatto proprio dal mondo cristiano, è il leit motiv fondamentale dei Ricordi di Marco Aurelio. In se stesso, l'uomo trova la ragione con cui la provvidenza divina ha ordinato l'universo, e il criterio della verità e della condotta morale. Ma ritirandosi in se stesso, l'uomo non si ritrova nell'isolamento: la ragione lo lega a tutti gli uomini cui essa è comune. (Nicola Abbagnano)”
Marco Aurelio (121–180) said by 180 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source