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Jacques Roergas de Serviez
76 quotes
“Era ella una principessa illustre, originaria di Siria, ebrea di nazione, se prestar fede agli autori ecclesiastici, e discendeva da Cleopatra, regina di Egitto, tanto famosa per la bellezza quanto per le disgrazie di suo amante. Con le bellezze però non aveva ereditate le debolezze di quella regina; e correva in concetto d'essere la più bella donna di tutto l'oriente, ma in quella sua bellezza aveva un non so che di maschile, da cui si comprendeva il di lei coraggio. (tomo VIII, pp. 36-37)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Era di color bruno, ed aveva grandi gli occhi e neri, da' quali uscivano guardature, per così dire, di fuoco. Ogni parte di sé medesima la costituiva superiore ad ogni altra; né meno pregevoli erano le doti del cuore e dell'animo. Dotata di grande intendimento, aveva una giusta politica, ed un coraggio incapace di avvilirsi, o di cedere alle difficoltà. Nessuna impresa era sì grande, che non riuscisse alle sue forze inferiore. (tomo VIII, p. 37)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Aveva egli per madre la famosa Vittoria, o sia Vittorina, principessa di animo eccelso e di vasta ambizione dotata. Alcuni credono che fosse sorella di Postumio; egli è però certo, ch'ella non cedeva nel merito in conto veruno a Zenobia. Tra le altre cose sapeva con tant'arte insinuarsi nel cuor de' soldati, che delle loro volontà disponeva assolutamente. (tomo VIII, p. 44)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Il maggiore tiranno, di cui avesse Gallieno a temere, fu quella principessa . Con le sue idee piene di grandezza e di coraggio; con le imprese eseguite con fermezza, e per lo più con fortuna; con i consigli suggeriti dalla prudenza; con l'animo sempre superiore ad ogni accidente, e con la mente di ripieghi feconda, si fece riputare il più pericoloso di tutti gl'inimici dello imperio. Fece darsi il titolo di Augusta, e di madre degli eserciti, e ne sostenne con molta gloria la dignità sino alla morte. (tomo VIII, p. 44)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Fu ammirata come l'onore del proprio sesso nell'Occidente, nel tempo medesimo che Zenobia si rendeva così celebre nell'Oriente: e fu veduto lo imperio sì ben governato da due donne. (tomo VIII, pp. 44-45)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Severina non era bella, ma in iscambio aveva un'aria grave, un cuor grande e nobili le inclinazioni. Seguì lo Sposo in tutte le militari sue spedizioni, anche dopo d'essere ; né gli fu di piccolo giovamento, per assicurarlo dell'amor delle truppe con liberalità fatte a proposito, e con cortesie obbliganti fatte anche al menomo de' soldati. Queste notizie sono per la maggior parte tratte dalle medaglie; imperocché dagli storici non abbiamo nemmeno il suo nome. (tomo VIII, p. 83)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“[...] era ella una femmina, le cui inclinazioni riguardavano il bene del pubblico. E difficile il dubitare, ch'ella non avesse cognizione della religione di Gesù Cristo, e non la professasse col cuore in segreto. Pare, che rendano testimonio bastevole della sua fede la sua prudente condotta, l'austerità de' costumi, la modestia usata dopo salita sul trono dello , e la somma pazienza con cui tollerò le persecuzioni. (tomo VIII, p. 106)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Subito che Diocleziano fu proclamato , il senato, seguendo il solito suo costume, decretò il titolo di Augusta a Prisca, ma quell'onore, ben lungi dall'essere dannoso alla sua modestia, ad altro non servì, che ad accrescere in lei la virtù. Collocata sopra il più luminoso trono del mondo, conservò quella stessa moderazione, che l'aveva resa così stimabile nella prima sua condizione, e fece vedere; darsi certe anime generose, che non si lasciano abbagliare, dal falso splendore di ridente fortuna. (tomo VIII, pp. 109-110)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Galeria Valeria Eutropia era nata in Siria, ed aveva tutti i vizi di quella nazione. Alcuni credono che fosse parente, o in qualche modo congiunta di Eutropio, padre dello Costanzo. Era dotata di una di quelle bellezze, che toccano i cuori, di genio allegro, con molta inclinazione a' piaceri, d'indole amorosa, e facile a compiacere. (tomo VIII, p. 112)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Le qualità di quella principessa non erano comuni a molte altre, mentre non avea veruna delle debolezze naturali al suo sesso, ed accresceva con le doti dell'animo le bellezze del corpo. In lei era un coraggio virile, una consumata prudenza, una fina politica, una soda virtù. (tomo IX, p. 7)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Faceva che si ammirasse, accoppiata ad uno spirito pronto, molta cognizione degli affari, una eloquenza vivace, ed una costanza che difficilmente cedeva; e tra le altre cose quella certa disposizione a' maneggi, co' quali sapeva accordare i sentimenti più disparati. (tomo IX, p. 7)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“[...] rimaneva così ostinatamente ferma ne' suoi voleri, che quasi mai abbandonava le prime sue fantasie, quando non si fosse trattato di concepirne delle straordinarie, e di quelle, che la distinguessero dal volgo dell'altre persone. Era suo diletto l'aguzzare lo ingegno intorno a tutte le cose, non escludendo nemmeno le materie di religione, dal che nacque un pregiudizio considerabile per gl'interessi della Chiesa di Dio. (tomo IX, pp. 7-8)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Egli trovò poi in Calpurnia tutte quelle qualità, che potevano meritare la costanza dell'amor suo. Traeva ella tanto lontana l'origine della sua illustre famiglia, che sì confondeva con quella dì Numa Pompilio, secondo re dei Romani. Accoppiava alla bellezza sua naturale una saviezza incomparabile, una mente elevata, una eloquenza, che in nulla cedeva a quella dei più eccellenti oratori, e una generosità veramente Romana, e quale doveva essere quella della sposa di un uomo, che, avendo formato colla mente il più vasto, ed il più coraggioso progetto, che potesse uscire dall'umano pensiero, a nulla meno aspirava che alla conquista di tutto il mondo. (tomo I, p. 24)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Avendo un giorno l'imperadore sentito narrare, che l'avola di Lollia era stata una dama di straordinaria bellezza, s'invaghì di veder la nipote di quella che meritava un tale elogio. Non tardò molto a soddisfare la sua curiosità, e Memmio, che in quel tempo comandava l'esercito, ebbe ordine di restituirsi a Roma, e di condurre anche Lollia Paolina sua sposa. Giunse ella appena, che Cajo ardentemente sentì per lei dell'amore, e lasciandosi nel punto medesimo trasportare dalla passione, volle che Memmio a lui la cedesse, obbligandolo inoltre a chiamarsi suo padre, e con tal titolo consegnarla. Dopo di ciò la sposò nella maniera la più solenne, e quasi come Livia era stata sposata da Augusto. (tomo II, pp. 65-66)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Aveva in quel tempo un altro marito, ed era madre di tre figliuole quando divenne sposa di Cajo . Ella non possedeva, né la bellezza, né la prudenza delle altre sue mogli, e con toccò a lei di fissare il cuore di quel principe che costantemente fu suo. Non poteva, a dir vero, fare una scelta di lui più degna, né rendere compagna delle sue colpe una persona, che meglio di lei sapesse incontrare il suo genio, mentr'era sfrontata, ardita ed all'ultimo segno superba. Nella incontinenza, e nella crudeltà in nulla cedeva a Caligola; né fu ella il minore degli , che contribuirono a quelle barbare esecuzioni, le quali riempirono tutta Roma di sangue e di lagrime per tutto il tempo in cui visse Caligola. (tomo II, pp. 75-76)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Aveva ella ricevuti dalla natura tutti quei vantaggi del corpo e dell'animo, i quali potevano renderla una principessa in tutte le sue parti perfetta, se non avesse guastati l'uso infame, che di essi fece. Non cedeva a qualunque altra si fosse in bellezza. Aveva l'aria maestosa, le maniere nobili, lo spirito vivace ed inquieto, capace delle più ardue imprese; e ne fece vedere la forza e la delicatezza nel tempo stesso col mezzo delle curiose memorie, nelle quali raccolse gli accidenti della sua vita, le quali non poco giovarono allo storico Tacito nella tessitura dei suoi annali. Era dominata, all'opposto, da un'avarizia insaziabile, da una gelosia tale da farle commettere le vendette più atroci, e sopra ogni cosa da una smoderata superbia la quale fu forse la principale cagione de' suoi delitti e delle sue disgrazie. (tomo III, pp. 5-6)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Era allora Lucilla nel più vago fiore della sua giovanezza. Non eccedeva li tredici, o quattordici anni, e Marco Aurelio l'aveva presa come l'oggetto de' suoi pensieri, a fine di renderla degna dell'alto posto, cui destinata l'aveva. Ella era ben fatta della persona, e Vero le doveva essere debitore della sua tenerezza, e di tutte le sue premure, non solamente a cagione del merito suo personale, ma ancora per gratitudine alle obbligazioni, che aveva a suo padre. Ma la sproporzione della età non era un piccolo impedimento, per avere ad unir que' due cuori; Lucilla era , e Vero già arrivato al trentaduesimo anno, ed era stato innamorato di qualchedun'altra. Quindi è, che ci di vedere, ch'egli non parve mai appassionato per Lucilla, e che Lucilla non sentì mai per Vero accendersi in petto fiamme d'amore. (tomo V, pp. 105-106)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“[...] l' , che sapeva quanto necessaria fosse nella Scizia la sua presenza, scelse prontamente la sposa , gettando gli occhi sopra Crispina la qual era una delle più amabili persone di Roma, figliuola del senatore Bruzio Presente, il cui merito fu più d'una volta onorato col consolato; ma essa non possedeva le belle paterne virtù. Aveva tratto col nascere un temperamento, ed un cuore soggetto alle amorose passioni; e malgrado la gravità ed il contegno, ch'esigeva da lei l'alto posto, cui la innalzava la scelta fatta da Marco Aurelio, ebbe in lei più forza l'inclinazione perversa, che il suo dovere. Con iscandalose licenze disonorò la sua dignità, e fu la cagione della propria rovina, e della morte, con cui Comodo poi le sue infedeltà. (tomo V, pp. 134-135)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Traeva , concubina di , l'origine da una famiglia di liberti, ed era dotata di rara bellezza, di pronto ingegno, artifizioso ed accorto, capace de' più gravi maneggi di un gabinetto. Si fece amare da Comodo, e per la bellezza e per la facilità in secondarlo, e per tutte quelle artifiziose carezze, solite alle donne del suo carattere, le quali bramano di piacere. In fatti, ella seppe così bene riuscire a rendersi schiavo il cuore di Comodo imperadore, ch'egli ebbe per lei gli stessi riguardi, e la medesima tenerezza che potuto avere per una moglie; anzi può dirsi, che se non fu dichiarata, n'ebbe però gli onori e l'autorità. (tomo VI, p. 5)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Avendo Pertinace col suo merito illustrato l'oscurità della nascita, e guadagnata co' suoi servigi la grazia dello imperadore, cercò di far qualche parentela che gli facesse onore, e rivolse lo sguardo sopra Flavia Tiziana, dama romana di allegro genio, e sempre disposta a seguire le sue inclinazioni piuttosto che il suo dovere. Era essa figlia di Flavio Sulpiziano, uomo, che, per le sue molte ricchezze, aveva acquistato gran credito nel senato. Fu sensibile alla lunga servitù di Pertinace, ed il suo cuore, naturalmente disposto alla tenerezza, non ricusò lungamente di ascoltare le premure di un uomo che faceva in Roma brillante figura, e le cui grandi azioni promettevano impieghi sempre maggiori. Si conchiuse ben presto quel matrimonio; ma non molto tardarono li due contraenti a disonorarsi con la licenziosa lor vita. (tomo VI, pp. 22-23)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Rivolse subito gli occhi al trono, e dallo splendore di quell'oggetto restò abbagliata ; imperciocché nulla pensando ai pericoli quasi inseparabili dalle gran dignità, comecché ben recente ne avesse l'esempio, persuase il marito di abbandonare la tavola, e portarsi senza frapporre veruno indugio a far le sue offerte ai soldati. Gli rappresentò, che quando l'imperio era posto in vendita, nessuno più di lui era in istato di comperarlo, essendo egli quello che in danaro contante superava qualunque altro senatore si fosse; e che non doveva lasciarsi sfuggire un'occasione così favorevole. (tomo VI, p. 40)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Era ella figliuola di certo , della cui famiglia s'ignorano le notizie. Può ben essere, che fosse congiunta alla famiglia di quei due grandi Uomini, de' quali portava il nome, che furono tanto famosi tra quelli, che si distinsero nella ; ma la Imperadrice, di cui parliamo, non ebbe la loro virtù; anzi il suo dolce temperamento e amoroso, la fece piegare, ove la invitavano le delizie e i piaceri. Non isdegnò di ascoltare i sospiri continui di un numero infinito di amanti, che le spiegavano le tenerezze de' loro amori; e porgeva loro l'orecchio con quel diletto, che suol essere un contrassegno troppo sicuro degli avvantaggi, che la passione amorosa riporta sopra de' cuori. Quell' amore, che nel principio era un semplice divertimento, si cambiò in un commercio amoroso, che la rese ben presto soggetta alle pubbliche mormorazioni. Fu accusata di troppa gratitudine verso le premure de' suoi amanti, ed avvalorò ella que' molesti sospetti con la irregolarità del suo vivere, la quale degenerò finalmente in aperta dissolutezza; essendo pur troppo vero, che quando una femmina ha oltrepassati i confini dal pudore prescritti, non ha più ritegno veruno, e si abbandona agli sfrenati suoi appetiti. (tomo VII, p. 10)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“[...] anche le più violenti passioni trovano il loro fine fatale, quando giungono al conseguimento della cosa desiderata. Egli è però vero che quella di non cessò, anzi solamente cambiò di oggetto, coll'accendersi per Cornelia di quel medesimo fuoco che arso lo aveva per Faustina. Cornelia Paola traeva l'origine da una delle più illustri famiglie di Roma. Si crede che fosse vedova e madre, sul fondamento del pretesto preso da Elagabalo per isposarla. Quel principe, ugualmente facile ad innamorarsi ed a cessare di essere innamorato, vide appena Cornelia, che la giudicò degna del solo suo amore. A lei rivolse tutti gli affetti, fece lo spasimante; e perché non gli piaceva di tenere lungamente in angustia la sua passione, le parlò tosto di matrimonio. (tomo VII, pp. 45-46)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Era una bella donna, ben fatta della persona, atta a piacere; la sua nascita non era inferiore all'alta fortuna, ed erano stati sempre governati dalla prudenza li suoi costumi. Malgrado nulladimeno quelle belle , appena pochi giorni passarono, ch'ella venne a allo imperadore. E perché conosceva la ingiustizia del suo operare, si trovò molto imbrogliato nell'addurre una qualche ragione plausibile, che servisse a giustificarlo. Cornelia dopo il suo matrimonio non aveva fatta veruna cosa, che meritasse l'ingiuria di quell'oltraggioso ripudio; ed il pubblico, che non di rado vuol criticare le azioni de' principi, era curioso di sapere qual pretesto lo imperadore per colorire la sua incostanza. (tomo VII, pp. 48-49)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“In età di soli tredici anni giunse Alessandro allo imperio. Il decreto medesimo che confermò la sua elezione, conferì a Mammea sua madre il titolo di Augusta, di Madre della Patria, e quegli altri preziosi, ma vani, soliti prodigamente darsi dal senato alle mogli e alle madri degl'. Debbesi però confessare, che quegli onori tante volte dall'adulazione concessi a tante principesse che n'erano indegne, ebbero la fortuna di essere del merito, nell'esser dati a Mammea. Era ella prudente, e si conduceva in modo da non essere dalla detrazione attaccata. Non fece in tutta la sua vita un solo passo che potesse far dubitare dell'onor suo; ed ebbe il glorioso vantaggio di conoscere la religione di Gesù Cristo, col mezzo di Origene, che le ne procurò la ventura. (tomo VII, pp. 76-77)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Insieme col marito ebbe la disgrazia di cadere nelle mani dei persiani, anche Mariniana, in cui ugualmente il barbaro re non rispettò né il sesso né la dignità. La trattò rusticamente, onde una Romana si vide obbligata a tollerare, nella sua depressa costituzione, ingiurie indegne anche di una femmina uscita dalla condizione più vile del popolo. Egli è ben difficile il resistere a colpi così possenti! Mariniana aveva, oltre la sua disgrazia, sempre nella mente e negli occhi quella ancora di Valeriano. I persiani rendevano di giorno in giorno le loro catene sempre più dure e pesanti, alla miseria della schiavitù, quella pure degli oltraggi e degli scherni. La sventurata imperadrice non ebbe la forza necessaria per sopportarli, onde morì col dolore di lasciare lo sposo tra le mani di un principe, che faceva servire di trastullo alla sua corte la più augusta persona dello universo. (tomo VIII, p. 24)”
Jacques Roergas de Serviez (1679–1727) said by 1727 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source