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Ibn Arabi
24 quotes
“Gli uomini di devozione e di austerità aborrono ogni cosa perché sono assenti da Dio; se lo vedessero in ogni cosa, non aborrirebbero da alcuna cosa.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Il Cuore del mistico trae conoscenza dalla trasformazione costante dell'Assoluto attraverso la trasformazione del proprio cuore in varie forme.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Magia è quando la cosa passa (sarf) dalla sua vera natura (kaqîqa) o dalla sua forma naturale (Sûra) a un qualche cosa d'altro che è irreale o che è solo apparenza (khayâl).”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Nel nome di Dio clemente misericordioso, Colui cui chiediamo aiuto: lode a Dio, prima della cui unicità non esisteva un prima, a meno che il Prima fosse Lui, e dopo la cui singolarità non esiste un dopo, a meno che il Dopo sia Lui. Egli è, e presso di Lui non c'è né prima né dopo, né sopra né sotto, né lontano né vicino, né unione né divisione, né come né dove né quando, né tempo né momento né età, né essenza né luogo. Egli è ora come Egli era. Egli è l'Uno senza unicità, il Singolo senza singolarità. Egli non è composto di nomi e non è nominato, poiché il Suo nome è Lui e Lui è il Suo nome.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Non legarti esclusivamente a un solo credo, così da non avere fede in nient'altro, altrimenti perderai un gran bene, e peggio, mancherai di riconoscere la verità. Dio, l'onnipresente e onnipotente, non può essere limitato a nessun credo, poiché dice: «Dovunque tu guardi, c'è il volto di al-Lah» (Corano, 2, 109). Ognuno loda ciò in cui crede; il suo Dio è la sua creatura, e nel lodarlo egli loda se stesso. Di conseguenza, egli biasima le credenze degli altri, cosa che non farebbe se fosse giusto; ma questa sua antipatia è basata sull'ignoranza.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quale che sia la dottrina filosofica alla quale si aderisce, si constata, quando si specula sull'origine e sulla causa, l'anteriorità e la preminenza del Femminile. Il Maschile è collocato tra due Femminili: Adamo sta tra l'Essenza divina (dhàt al-Haqq) da cui procede, ed Eva che procede da lui.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Sappi che tu sei immaginazione, e la totalità di ciò che percepisci – che dici essere non-io – è immaginazione nell'Immaginazione.”
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“Se ami un essere per la sua bellezza tu non ami nient'altro che Dio, poiché Egli è l'Essere bello per eccellenza. Perciò l'oggetto d'amore, in tutti i suoi aspetti, è solo Dio.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Sii dunque, nella tua anima, come una materia per tutte le forme di ciascuna credenza.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Potessi mai essere certo ch'essi | han contezza del cuore che possiedono! || E il mio cuore potesse mai sapere | che valichi montani essi han varcato! || Tu pensi che sian vivi, | o credi che sian morti? || Gli amanti nell'amore, | smarriscono la strada e se medesimi. (I, ss.1-4; 2008)”
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“Lei mi disse: "Mi sono meravigliata | di un amante che a causa dei suoi meriti | cammina fieramente | tra i fiori in un giardino". || "Non ti meravigliar di ciò che vedi | – io replicai – perché | te stessa tu hai veduto | entro uno specchio umano." (X, ss.1-2; 2008)”
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“Si è fatto, ormai, il mio cuore | capace di ogni forma: | per le gazzelle è un pascolo, | ed è convento ai monaci cristiani; || Si fa tempio per gli idoli, | e Ka'ba ai pellegrini; | tavola di Torà, | e libro del Corano. || Seguo la religione dell'amore: | in qualunque regione mi conducano | i cammelli d'amore, là si trovano | la mia credenza e la mia religione. (XI, ss. 13-15; 2008)”
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“L'Amato mio è trino, benché Uno, | poiché in essenza le persone sono | una Persona sola. (XII, s. 4; 2008)”
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“Ella assale ogni cuore appassionato | che ama la bellezza | con sguardi come frecce e spade indiane. || Ella prende con mano | soffice e lieve, come seta pura, | profumata con nadd e muschio in briciole. || Quando guarda, con gli occhi fondi scruta | di una gazzella giovane, | ed al suo sguardo è proprio | dell'antimonio il nero. || Le adornan gli occhi seduzione | ed un mortale incanto; | circondano i suoi fianchi lo stupore | e una bellezza senza paragoni. || È snella ma non ama ciò che amo, | e con sincerità | i patti non rispetta. (XXII, ss. 5-9; 2008)”
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“Per il mio cuore, o pena! | Per la mia mente, o gioia! || In cuore m'arde il fuoco della brama, | in mente mi tramonta | la luna piena dell'oscurità. || O muschio! O luna piena! | O fronda della duna! | Com'è verde la fronda, | come sfavilla il fuoco, | com'è fragrante il muschio! || O bocca sorridente le cui bolle | ho così tanto amato! | O sapida saliva, | in cui ho assaporato miele bianco! (XXV, ss. 1-4; 2008)”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Lei come il sole ha candida la fronte, | come la notte neri ha chioma e ciglio: | è lei un sole, ed una notte insieme: | la più stupefacente delle forme! || Noi nella notte siamo | nella luce del giorno, grazie a lei, | e siamo, a mezzogiorno, | della sua chioma nella mezzanotte. (XXXIX, ss. 7-8; 2008)”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Tra Buṣrā e Aḏri'āt se n'è spuntata | una fanciulla di quattordic'anni, | come fosse una luna | per quattordici giorni già cresciuta; || E ha oltrepassato il tempo in maestà, | l'ha superato in gloria ed in orgoglio. (XL, ss.1-2; 2008)”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“La luna piena apparve nella notte | della capigliatura, | ed il narciso nero ricoprì | di rugiada la rosa. || Una fanciulla tenera | è lei: le belle donne | ella confonderebbe, | la luna il suo splendore abbaglierebbe. || Anche il sole ella supera in splendore; | né la sua forma può | compararsi ad alcuna. || Il cielo della luce le sta sotto | la pianta di un suo piede; | la sua corona sta | al di là delle sfere. || Lei entra nella mente, e la ferisce | quell'immaginazione: come, allora, | può esser percepita dallo sguardo? (XLIV, ss. 1-5; 2008)”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Diciamo quindi che per "istante" (waqt) si intende l'attribuzione ipotetica a un'entità di qualcosa che non possiede la realtà oggettiva che le viene attribuita. Si tratta di una supposizione, come quando per esempio supponiamo in una figura sferica un inizio, una metà e una fine, mentre in realtà essa, in sé e per sé, non ha in atto né un inizio, né una metà, né una fine, ma è solo in via di supposizione e di ipotesi che concepiamo tali distinzioni. Ebbene, l'istante è una supposizione che facciamo nel tempo, perché quest'ultimo è circolare, così come Dio ha creato il principio, ed è simile a una sfera. L'inviato di Dio ha detto: «In verità, il tempo ha compiuto una rotazione completa, tornando alla configurazione che aveva il giorno in cui Dio ha creato», ricordando in tal modo che Dio lo ha creato roteante e dunque gli istanti (che in esso immaginiamo) sono delle vere supposizioni.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quando l'uomo ama la donna, egli desidera l'unione, cioè l'unione più completa che nell'amore sia possibile; e nella forma [corporea] composta di elementi non esiste unione più intensa di quella dell'atto coniugale. Con essa, la voluttà pervade ogni parte del corpo ed è per questa ragione che la legge sacra prescrive l'abluzione totale [del corpo dopo l'atto sessuale], la purificazione dovendo essere non meno totale di quanto l'estinzione dell'uomo nella donna era stata totale nel rapimento provocato dalla voluttà [nell'unione sessuale]. Perciò Dio, geloso del suo servo, non tollera che questi creda di gioire di cosa, che non sia Lui. Dunque lo purifica [col rito prescritto] affinché si volga, nella sua visione, verso colui nel quale in realtà si è estinto, non essendovi altro che questo.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Colui che si fissa in una religione ignora di conseguenza la verità intrinseca delle altre, allo stesso modo che la sua credenza in Dio implica una negazione d'ogni altra forma di credenza. Se conoscesse il senso delle parole di Junayd: 'Il colore dell'acqua è il colore del suo recipiente' ammetterebbe la validità di tutte le credenze, e riconoscerebbe Dio in ogni forma e in ogni oggetto di fede. Dipende dal fatto che egli non ha la conoscenza di Dio, ma fonda il suo concetto unicamente su una sua opinione, come dice Dio nel Corano: Io Mi conformo all'opinione che il Mio servo si è fatta di Me. Ciò significa: Dio si manifesta a colui che l'adora nella forma della sua religione, sia quando generalizza sia quando distingue. La divinità conforme a una religione è quella che può essere definita, e che permette di contenere nel cuore una idea di Dio, sempre come disse Dio: Né i Miei cieli né la Mia terra possono contenerMi, ma Mi contiene il cuore del Mio servo fedele. In effetti, la divinità assoluta non può essere contenuta in nessuna cosa, poiché è l'Essenza stessa delle cose e la Sua propria essenza.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“[...] Gesù risuscitò i morti poiché vi era in lui lo Spirito divino — Dio solo dà la vita; mentre il soffio era di Gesù; così come il soffio insufflato su Maria era di Gabriele, mentre il Verbo veniva da Dio. Per questo motivo la resuscitazione dei morti è veramente un'azione compiuta da Gesù poiché emanava dal suo soffio, così come lui stesso emanava dalla forma di sua madre; ma di fatto solo in apparenza la resuscitazione fu operata da lui, giacché è un atto essenzialmente divino [...]. Lo stesso è per la guarigione del cieco nato e del lebbroso e per ogni altra azione miracolosa compiuta da Gesù, da un lato, e al permesso di Dio dall'altro, secondo le parole 'col permesso di Dio' che il Corano sovente dice (Corano, V 110).”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“L'Essenza si rivela soltanto sotto la 'forma' della predisposizione dell'individuo che riceve questa rivelazione; e non si produce mai altra cosa. Pertanto, il soggetto che riceve la rivelazione dell'Essenza vedrà soltanto la propria 'forma' nello specchio di Dio (è impossibile che veda Lui), pur sapendo che vede la propria 'forma' solo grazie a quello specchio divino. Ciò è del tutto analogo a quanto succede in uno specchio materiale: contemplandovi delle forme, tu non vedi lo specchio, pur sapendo che vedi quelle forme (o la tua propria) soltanto grazie a quello specchio. Questo fenomeno, Dio lo ha manifestato come simbolo particolarmente appropriato alla Sua rivelazione dell'Essenza, affinché colui al quale Egli si rivela sappia che non Lo vede; non esiste simbolo più diretto e più conforme alla contemplazione e alla rivelazione di cui si tratta. Sforzati anche tu, dunque, di vedere il corpo dello specchio mentre guardi la forma che vi si riflette; non lo vedrai mai contemporaneamente. È vero che alcuni, osservando questa legge delle forme riflesse entro specchi (materiali o spirituali), hanno sostenuto che la forma riflessa si interpone fra ciò che il contemplante vede e lo specchio stesso; è ciò che essi hanno afferrato di più alto nel campo della conoscenza spirituale; ma in realtà è come abbiamo detto (vale a dire, che la forma riflessa non nasconde essenzialmente lo specchio, ma questo la manifesta). Dio è dunque lo specchio nel quale vedi te stesso, come tu sei il Suo specchio nel quale Egli contempla i Suoi nomi. Orbene, questi non sono altro che Lui stesso.”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quando lo 'Spirito fedele' che è Gabriele, apparve a Maria 'con l'aspetto di un uomo armonioso' ella immaginò che fosse un uomo che cercava di conoscerla carnalmente e, sapendo che ciò non era permesso, ella 'cercò rifugio in Dio contro di lui' (Corano, XIX 17,18) con tutto il proprio essere e perciò fu invasa da uno stato perfetto di Presenza divina, stato che si identificava con lo spirito intellettivo. Se Gabriele le avesse trasmesso il suo alito in quel momento, finché ella si trovava in quello stato, Gesù sarebbe nato tale che nessuno sarebbe potuto rimanere con lui a causa del suo carattere potente conforme allo stato di sua madre nel momento del concepimento. Ma appena Gabriele disse a Maria: 'In verità io sono l'inviato del tuo Signore e sono venuto per darti un figlio puro' (Corano, XIX 19-21), ella si rilassò dallo stato di contrazione e il suo petto si allargò; fu allora che Gabriele le insufflò Gesù. Gabriele — la pace su di lui — era dunque il veicolo della Parola divina trasmessa a Maria (nello stesso modo in cui un profeta trasmette le parole di Dio al suo popolo) secondo il Versetto coranico: '(Gesù era) la Sua parola che Egli proiettò su Maria e Suo spirito' (Corano, IV 170).”
Ibn Arabi (1165–1240) said by 1240 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source