
Famous quotes
Quotes by famous people, credited to who said them. Your own quotes must not match any of these. More are added all the time. 1,158,269 quotes Who coined it · How we decide
EnglishItalianoPolskiעבריתFrançaisPortuguêsفارسیEspañol中文РусскийDeutschالعربيةहिन्दी日本語ΕλληνικάLatina
Gaio Lucilio
16 quotes
“Cercare il tempo che diede origine ai cieli e alla terra.”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Gli dèi discutevano sui grandi problemi degli uomini... come Giove potesse salvare ancora il popolo e la città di Roma... e, se non più a lungo, prolungarne l'esistenza almeno di un cinquennio... e in qual modo potesse attuare il proposito e salvare le mura. (1968)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quirino: O cittadini dei cieli, vorrei, al concilio che voi dite | di aver tenuto qui un tempo, – a quel concilio, vorrei essere stato presente!”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quando così ebbe parlato, pose fine al suo dire. (2003)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Apollo: Non c'è nessuno di noi che non sia o l'ottimo padre degli déi o il padre Nettuno o il padre Libero o il padre Saturno o il padre Marte, Giano, Quirino, e non venga chiamato con questo nome. (1968)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Dio 1: Che aspetto ha l'uomo, com'é l'espressione del volto? | Dio 2: Il volto è così come l'aspetto: il resto è morte, malattia, veleno. | Dio 3: Li farò venire a cena, e agli intervenuti per prima cosa | darò a ciascuno ventresche di tonno e filetti di branzino. | Dio 4: Ti uccidono, Lupo, sardelle e salsa di pesce siluro. (2003)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Mi rado, mi depilo, mi striglio, mi liscio, mi agghindo, mi fo bello, mi trucco... (2005)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Un servo che di certo non fu poco fidato né poco utile al padrone | è qui sepolto: il piccolo pilastro della casa di Lucilio, Metrofane. (1996)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Che io debba diventare un pubblicano dell'Asia, un esattore di imposte, invece che essere Lucilio, questo io non lo voglio, e al posto di questa cosa sola non vorrei in cambio tutto l'oro del mondo. (2005)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Qui è tormentata dalla fame, | dal freddo, dalla sporcizia, dalla mancanza di bagni, lavacri e cure. (1996)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Ora dalla mattina presto a tarda notte, nei giorni di festa e di lavoro, tutto il popolo e i senatori, senza distinzione, si agitano per il fòro, e non se ne vanno mai; tutti si sono dedicati a un'unica attività, a un'unica arte: riuscire a imbrogliarsi senza darlo a vedere, combattersi con la frode, gareggiare in complimenti, fingersi galantuomini, tendersi trabocchetti, come se fossero tutti nemici l'uno dell'altro. (2005)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quinto Muzio Scevola Augure: O Albucio, tu hai preferito essere detto greco, invece che romano o sabino, concittadino di Ponzio, di Tritano, concittadino di centurioni, di uomini insigni, di primipili e di alfieri. Perciò ad Atene, al tempo che ero pretore, visto che tu lo preferivi, quando ti sei presentato a me, ti ho salutato in greco: «Chaere, o Tito.». E i littori e tutta la coorte e la folla: «Chaere, o Tito.». Fu da quel momento che Albucio mi divenne nemico, da allora mi fu avversario. (1968)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quello che hai è quello che tu sei, | quello che sei stimato. (2003)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“O preoccupazioni degli uomini! Quanta inutilità c'é nelle loro cose! (2005)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Tu non conosci l'esatto significato di «poesia», né che differenza passi fra «poesia» e «poema». Incominciamo da quello che noi chiamiamo «poema»: [...] «poema» è anche una qualsivoglia lettera non lunga; «poesia» invece è un'opera considerata nel suo complesso (una composizione unica nel suo complesso come l'Iliade, come gli annali di Ennio) ed è un'opera unica, ed è molto più ampia, come ho già detto, di un poema. Perciò dico: chi vuol criticare Omero non è che lo critichi tutto, e neppure critica ciò che ho chiamato prima la sua «poesia»; ne critica un verso solo, una parola, un concetto, un passo isolato. (1968)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Virtù, o Albino, è l'essere capaci di dare il giusto prezzo | alle cose in mezzo a cui ci troviamo; | virtù è sapere ciò che per un uomo comporti ogni cosa; | virtù è sapere che cosa per un uomo sia retto, utile, bello, | che cosa sia bene; e poi che cosa sia male, che cosa non utile, vergognoso, brutto; | virtù è sapere qual è il limite e la misura nel cercare il guadagno; | virtù è l'essere capaci di attribuire alle ricchezze il loro prezzo; | virtù è dare agli onori ciò che effettivamente ad essi si deve, | essere nemico e avversario delle persone e dei comportamenti cattivi, | e, al contrario, essere difensore delle persone e dei comportamenti buoni; | di questi far gran conto, a questi voler bene, con questi vivere in amicizia; | è inoltre mettere al primo posto gli interessi della patria, | quindi quelli dei genitori, al terzo poi e ultimo posto i nostri. (1996)”
Gaio Lucilio (180–102 BC) said by 102 BC at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source