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Charles Bukowski
380 quotes
“Controllai la fondina. C'era. Nascosta. La migliore erezione che possa avere un uomo. (1995, p. 94)”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida. (1995, p. 130)”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia un senso, ma non può essere che tutto sia così, perché vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso. Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico. (1995, pp. 136-137)”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Bel quartiere. Definizione di bel quartiere: un posto dove non puoi permetterti di vivere. (1995, p. 143)”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Di nuovo con il vecchio amico, scotch con acqua. Lo scotch non è un liquore a cui si affeziona subito. Ma dopo che l'avete bevuto per un po' fa agire la sua magia su di voi, per così dire. Trovo che abbia un calore speciale che il whisky non ha. (1995, p. 151)”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Non accesi la tv, ho scoperto che quando ti senti male quella figlia di puttana ti fa solo sentire peggio. Una sfilza senza fine di visi insulsi. Una processione infinita di idioti, alcuni dei quali famosi. (1995, p. 151)”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Ero morto per tre quarti. Accesi la tv. C'era uno spot. TI SENTI SOLO? DEPRESSO? STA' ALLEGRO. TELEFONA A UNA DELLE NOSTRE BELLE RAGAZZE. LORO DESIDERANO PARLARE CON TE. USA LA TUA CARTA DI CREDITO MASTER O VISA. PARLA CON KITTY O FRANCI O BIANCA. TELEFONA ALL'800-435-8745. Fecero vedere le ragazze. Kitty sembrava la migliore. Bevvi un sorso di scotch e composi il numero. (1995, p. 152)”
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“Non arrivavo da nessuna parte, e neanche il resto del mondo, per quello. Stavamo tutti in giro in attesa di morire e nel frattempo facevamo alcune cosette per riempire lo spazio. Certuni non facevano neanche le cosette. Eravamo delle verdure. (1995, p. 156)”
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“Era in quel momento che capivi di essere diventato vecchio, quando te ne stavi seduto a chiederti dove era finito tutto. (1995, p. 157)”
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“Controllai che nel cassetto della scrivania ci fosse la Luger. Era lì, bella come un quadro. Di nudo. (1995, p. 158)”
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“Non avete idea di come passino in fretta venticinque giorni quando non volete che lo facciano. (1995, p. 182)”
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“Voglio dire, potrei essere chiunque, che importanza ha? Che cosa c'è in un nome?”
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“Avevo gli occhi tristi e le scarpe vecchie e nessuno mi voleva bene. Ma avevo da fare.”
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“E me ne stavo lì a parlare con i morti.”
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“Ed eccola là, sul divano davanti a me: la signora Morte. Non era mai stata così bella. Che bambola. Non ti lasciava mai nei pasticci. Meglio dell'oro.”
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“C.B.: [...] Se hai stile hai il tuo metodo che continua mentre tutte le cose vacillano. Mi segui? F.P.: Sì. C.B.: Non c'è altro. È molto semplice. F.P.: Ma lo stile di vita? Cambia anche questo? C.B.: Il mio non cambia granché. Mi limito a bere cose diverse. (pp. 51-52)”
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“Detesto i prati. Tutti hanno un prato con l'erba. [...] E quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri. (p. 53)”
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“C.B.: [...] Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio modo pazzo. F.P.: Ma che cosa eviti? C.B.: Di diventare come gli altri. (pp. 62-63)”
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“A me non piaceva soffrire. Non volevo più neanche un briciolo di sofferenza. Ero davvero stanco di soffrire. Ho sempre sentito che solo con una goccia in più di quella sofferenza avrei sbroccato e sarei stato rinchiuso in manicomio, e non volevo essere rinchiuso in quel posto. (p. 29)”
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“Come fa un tizio al quale non interessa quasi niente a scrivere quasi su tutto? Be', io lo faccio. Scrivo e scrivo su quello che rimane fuori dalla lista: un cane randagio che cammina lungo la via, una moglie che uccide un marito, i pensieri e i sentimenti di uno stupratore mentre addentra un hamburger; la vita in fabbrica, la vita per le strade e nelle camere dei poveri, dei mutilati e dei pazzi, su stronzate così, scrivo su un sacco di stronzate come queste. (p. 38)”
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“Ho tentato il suicidio due o tre volte, ma per una ragione o per l'altra ho fallito: semplicemente non ero un vero professionista del suicidio. (p. 42)”
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“Sembrava tutto reale. Ma molte cose lo sembrano, perfino le lapidi. (p. 45)”
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“Una donna che vuole vendere parti del proprio corpo non è molto differente da una violinista concertista che se ne sta là in alto a suonare la sua musica – è questione di sopravvivenza che tiri fuori non so da dove, arriverà la morte, ma è meglio confonderla facendola aspettare un po'. (p. 50)”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“La morte non era un problema per quelli morti. La morte era un altro film, andava bene così. La morte causava problemi solo a chi veniva lasciato qui e aveva qualche tipo di rapporto con il deceduto, e i problemi aumentavano in proporzione alla ricchezza che il morto si lasciava alle spalle. Con un barbone dei bassifondi l'unico problema era lo smaltimento dei rifiuti. (pp. 65-66)”
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“La gente si scalda perché non capisce la matematica delle cose e sta troppo a lungo con lo stesso lavoro monotono e più tardi alle sera quando torna a casa rifiuta di scopare con chi ama o picchia i figli o soffre di indigestione o di insonnia, di flatulenza, di ulcere sanguinanti, odia l'economia e la leadership, il governo, le autostrade... tutti generi di odio comprensibili e inutili. Hanno le dita dei piedi contratte, spasmi alla schiena e trasformano l'insonnia in incubo. Perché hanno tenuto gli occhi aperti tutto il santo giorno e hanno visto troppo. (p. 66)”
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“Era vero che la vita era insopportabile, solo che la maggior parte della gente era stata ammaestrata a fingere di pensare che non lo fosse. Ogni tanto c'era qualche suicidio o qualcuno entrava in manicomio, ma nella maggior parte dei casi le masse continuavano ripetutamente a fingere che tutto fosse ordinariamente piacevole. (p. 66)”
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“Il massimo che la gente chiede sono tre pasti dignitosi e un po' di sesso e in quasi tutto il pianeta, a ogni individuo, queste cose vengono negate, questi due desideri fondamentali. (p. 76)”
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“Avevo bisogno di zavorrarmi con una birra per ricominciare tutto da capo.”
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“C'era una differenza nel pubblico tedesco. Avevo tenuto molti reading, cominciando dalle librerie, poi nelle università, poi nei night club. Pagava l'affitto quando ce n'era davvero bisogno. Quella gente preferiva un certo tipo di poesia, specialmente nei night club dove competevo con i gruppi rock. Volevano poesie che li facessero ridere.”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Pensa a tutti i milioni di persone che vivono insieme pur detestandolo, e odiano i loro lavori e hanno paura di perdere quei lavori, ecco perché si ritrovano le facce che hanno.”
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“Eravamo di nuovo in America e il tassametro ticchettava metodicamente e tutto quello che dovevo fare era scriverlo ancora una volta.”
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“A volte penso a questa o a quell'altra delle mie donne. Mi domando cosa speravamo quando abitavamo insieme con la testa a pezzi come la quarta gamba di quel cavallo.”
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“Il mondo è meno di una lisca di pesce.”
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“Ai miei tre gatti sono state tagliate le palle. Adesso se ne stanno accucciati e mi guardano con gli occhi svuotati di tutto tranne che la voglia di uccidere.”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Dicono che l'acqua abbia sorretto Cristo: per uscirne indenni spero che siate quasi altrettanto fortunati.”
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“Io vedo dove Brigitte Bardot s'è tagliata i polsi e ha preso delle pillole, ma come noialtri si arrangerà a continuare nonostante tutto.”
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“Mentre il mio spirito se ne va in macchina lungo il mare su strade sterrate rognose più tossiche di un sigaro scadente e mentre continuo ad andare solo e spensierato le case dei ricchi su in alto sembrano folli, annebbiate e atterrite sulle cime delle piatte montagne.”
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“Quello che più mi piace, mi sa, è che nel tempo tutto si risolve, si aggiusta, si cicatrizza, indipendentemente da quel che penso o faccio.”
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“Datemi la carica come a un giocattolo, fatemi cadere oltre il bordo del tavolino da caffè dove il cielo si butta in mare – verso l'ultima fine indicibile.”
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“Mi sono trovato a camminare in un mare di fango sotto una pioggia fine e ho pensato, caspita, devi essere matto come dicono altrimenti perché continueresti a camminare in questo fango?”
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“Io sono il lungo ritorno a casa in macchina al buio, sotto la pioggia, io sono decenni e decenni di corse fatte e vinte e perse e corse di nuovo e io sono me stesso seduto con in mano un programma e le liste di partenza.”
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“L'unico atto poetico necessario è la scrittura della poesia, e tutto quello che viene dopo è propaganda.”
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“Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.”
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“Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.”
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“È questa la nostra nuova civiltà: come gli uomini una volta vivevano sugli alberi e nelle caverne adesso vivono in automobile e sull'autostrada.”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Ti trovi a uscire in retromarcia entrando nella vita stessa.”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“E in qualche modo riuscirai a superare i giorni vuoti e i giorni pieni e i giorni noiosi e i giorni detestabili e i giorni straordinari, tutti così piacevoli e così deludenti perché noi siamo tutti così simili e così diversi.”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni e meno sono le chance più dolce è la vittoria.”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Nuove avversità arrivano come un treno in orario.”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire. (da La vita in un casino del Texas)”
Charles Bukowski (1920–1994) said by 1994 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source