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Charles Baudelaire
160 quotes
“Vi sono tante bellezze quanti sono i modi consueti di cercare la felicità. (Salon del 1846)”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“I Cinesi leggono l'ora nell'occhio dei gatti. [...] Io, se mi chino verso la bella Felina [...] vedo sempre distintamente l'ora in fondo ai suoi occhi adorabili: sempre la stessa ora, un'ora vasta, solenne, grande come lo spazio, senza divisioni di minuti né di secondi – un'ora immobile che non è segnata sugli orologi, ma che è lieve come un sospiro, rapida come un'occhiata. E se qualche importuno venisse a disturbarmi mentre il mio occhio riposa su quel delizioso quadrante, se [...] venisse a dirmi: "Che cosa guardi lì, con tanta attenzione? Che cosa cerchi negli occhi di quell'essere? Ci vedi forse l'ora, o mortale prodigo e infingardo?", risponderei senza esitare: "Sì, ci vedo l'ora, che è l'Eternità!".”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“La donna è senza dubbio una luce, uno sguardo, un invito alla felicità, e talvolta il suono di una parola; ma soprattutto è un'armonia generale, non solo nel gesto e nell'armonia delle membra, ma anche nelle mussole, nei veli, negli ampi e cangianti nembi di stoffe in cui si avvolge, che sono come gli attributi e il fondamento della sua divinità; nel metallo e nel minerale che le serpeggiano intorno alle braccia e al collo, aggiungendo le loro scintille al fuoco dei suoi sguardi, o tintinnando dolci alle sue orecchie. Quale poeta mai, nel ritrarre il piacere prodotto dall'apparizione di una bellezza, oserebbe disgiungere la donna dal suo abito? E qual è poi l'uomo che per la strada, a teatro, al parco, non abbia goduto, nella forma più disinteressata, di una toeletta sapientemente composta, e non ne abbia attinto un'immagine inseparabile dalla bellezza di colei a cui apparteneva, così facendo delle due entità, della donna e della veste, un tutto indivisibile?”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni, e versa, abbracciando l'intero giro dell'orizzonte, una luce diurna più triste della notte; quando la terra è trasformata in umida prigione dove, come un pipistrello, la Speranza sbatte contro i muri con la sua timida ala picchiando la testa sui soffitti marcescenti; quando la pioggia, distendendo le sue immense strisce, imita le sbarre d'un grande carcere, e un popolo muto d'infami ragni tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli, improvvisamente delle campane sbattono con furia e lanciano verso il cielo un urlo orrendo, simili a spiriti vaganti, senza patria, che si mettono a gemere, ostinati. E lunghi trasporti funebri, senza tamburi né bande, sfilano lentamente nella mia anima, vinta; la Speranza, piange; e l'atroce Angoscia, dispotica, pianta sul mio cranio chinato, il suo nero vessillo. (da Spleen)”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Un uomo molto celebre, e un grande imbecille al tempo stesso, cose che, a quanto pare, vanno benissimo d'accordo, come certamente avrò più di una volta il doloroso piacere di dimostrare, in un libro sulla Tavola concepito dal duplice punto di vista dell'igiene e del piacere, ha osato scrivere quanto segue alla voce VINO: «Il patriarca Noè passa per essere l'inventore del vino; si tratta di un liquore che si fa con il frutto della vite». E dopo? Dopo, nulla: tutto qui. Avrete un bello sfogliare il volume, rigirarlo in tutti i sensi, leggerlo per diritto e per rovescio, da destra a sinistra e da sinistra a destra: non troverete altro sul vino nella Physiologie du Goût dell'illustrissimo e riveritissimo Brillat-Savarin: «Il patriarca Noe...» e «si tratta di un liquore...». (cap. I)”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quell'acutezza del pensiero, quell'entusiasmo dei sensi e dello spirito, certamente sono apparsi all'uomo, in ogni tempo, come il supremo dei beni; ecco perché, limitandosi a considerare la sola voluttà immediata e senza preoccuparsi di violare le leggi della propria costituzione, egli ha cercato nella scienza fisica, in quella farmaceutica, nei liquori più volgari, nei profumi più raffinati, sotto tutti i climi e in tutti i tempi, i mezzi per poter sfuggire, fosse anche per qualche ora soltanto, il suo abitacolo di fango, e come dice l'autore di Lazare, di conquistare il Paradiso d'un solo colpo. (capitolo I)”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Sappiano dunque la gente di mondo e gli ignoranti, curiosi di conoscere gioie eccezionali, sappiano che non troveranno nell'hashish nulla di miracoloso, assolutamente nulla che non sia la loro natura portata all'eccesso. Il cervello e l'organismo sui quali opera l'hashish non produrranno altro se non i loro fenomeni ordinari, individuali — accresciuti, è vero, in quantità e in energia —, ma pur sempre fedeli alla loro origine. L'uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l'hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell'uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio. (capitolo III)”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Quando parlo di allucinazioni, il termine va inteso nel suo significato più letterale. Una sfumatura assai importante distingue l'allucinazione pura, quella che i medici hanno spesso occasione di studiare, dall'allucinazione o piuttosto dall'inganno dei sensi che si verifica nello stato provocato dall'hashish. Nel primo caso, l'allucinazione è improvvisa, perfetta e fatale; inoltre, non ha bisogno di alcun pretesto, né scusante nel mondo degli oggetti esterni. Il malato vede una forma, ode dei suoni là dove non esistono. Nel secondo caso, l'allucinazione è progressiva, quasi volontaria, e non diventa mai perfetta, ma va maturando soltanto grazie all'azione dell'immaginazione. Il suono parlerà, dirà cose precise, ma il suono esisteva. L'occhio ebbro dell'uomo in preda all'hashish vedrà forme strane; ma, prima di essere strane o mostruose, quelle forme erano semplici e naturali. L'energia, la vivacità realmente parlante dell'allucinazione durante l'ebbrezza nulla toglie a questa differenza originaria. L'una è radicata nell'ambiente circostante e nel tempo presente, l'altra non ha alcun fondamento di quel genere. (capitolo III)”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Tutti i seguaci dell'oppio sanno infatti, che, prima di raggiungere un certo livello di assuefazione, si può sempre ridurre la dose senza difficoltà, perfino con piacere, ma che, una volta superato quel punto, ogni riduzione provoca intensi dolori. Perché dunque non consentire ad una momentanea prostrazione di pochi giorni? Non c'è prostrazione, non in questo consiste il dolore. La diminuzione dell'oppio aumenta, al contrario, la vitalità, il polso va meglio, la salute anche, ma ne deriva una spaventosa irritazione dello stomaco, con sudori abbondanti e malessere generale che nasce dalla perdita di equilibrio tra energia fisica e salute mentale. È facile infatti capire come il corpo, parte terrena dell'uomo che l'oppio aveva vittoriosamente resa ad una pacifica, perfetta sottomissione, voglia riprendere il sopravvento, mentre l'impero della mente, fino ad allora sola favorita, si trova sminuito in ugual misura. si tratta di ristabilire un equilibrio spezzato che non può reintegrarsi senza entrare in crisi. (capitolo IV)”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source
“Prime impressioni. Si dice che ogni città, ogni paese ha il suo odore. Parigi, dicono, odora o odorava di cavolo acido. Il Capo odora di agnello. Ci sono isole tropicali che odorano di rosa. di muschio o di olio di cocco. La Russia odora di cuoio. Lione odora di carbone. L'Oriente, in genere, odora di muschio e di carogna. Bruxelles odora di sapone nero. Le camere d'albergo odorano di sapone nero. I letti odorano di sapone nero. I marciapiedi odorano di sapone nero. Lavaggio delle facciate delle case e dei marciapiedi anche quando piove a fiotti. Mania nazionale, universale. (da II.Bruxelles. Fisionomia della Strada, p 7)”
Charles Baudelaire (1821–1867) said by 1867 at the latest wikiquote:it, CC BY-SA 4.0 source